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Informazioni per le imbarcazioni
La baia di Portoferraio (G3) offre possibilità di buoni ancoraggi ma con molta attenzione al fondo che è fangoso. Riparata da quasi tutti i venti è però esposta alla tramontana. A nord vi è una zona marina di tutela biologica che si estende dalle Ghiaie fino alla punta di Capo Bianco (B3), con divieto di pesca e di ancoraggio. Tutto il resto di questo lato dell'isola è riparato dai venti da sud. Il golfo del Viticcio (E2) è abbastanza sicuro ma il fondo roccioso vi sconsiglia l'ancoraggio. Procchio (E/D3) con un vasto golfo offre riparo dai venti meridionali-orientali e facendo attenzione al fondale sabbioso, si può ancorare ovunque. Marciana Marina (C3) ha un piccolo porto ben riparato dai venti meridionali e occidentali. Il grande golfo di Campo (D/E 5) che con un buon fondale offre la possibilità di ancorare ovunque è esposto però ai venti da sud-est. Anche Lacona (F5) e la Stella (G/H5) esposte a sud e Porto Azzurro (15), a sud-est, offrono un buon riparo dai venti settentrionali. Molto importante è fare attenzione ai fondali che possono riservare brutte sorprese a chi naviga lungo costa. Va segnalato che nei dintorni di punta Calamità (16) a causa della presenza di magnetite si verificano anomalie magnetiche (bussola impazzita).
La pesca
Il periodo di pesca migliore è quello primaverile, infatti in estate la maggiore affluenza di turisti fa si che il pesce si allontani dalla costa, disturbato dal troppo movimento in mare. Vicino a terra le prede più ambite sono saraghi, cernie e murene, più a largo lecce, ricciole e dentici. Le zone più adatte per la pesca subacquea sono: a nord, il golf o della Biodola. Capo Enfola, la Punta del Nasuto; ad est, da Porto Azzurro a Capo Vita, con Naregno e Punta dei Ripalti; tutta la parte ovest di costa che va da S. Andrea a Marina di Campo. Ricordiamo che la pesca subacquea con la bombola di ossigeno è vietata, così come quella notturna con l'ausilio di fonti luminose, ma, ad eccezione di alcuni crostacei, si possono catturare tutte le qualità di pesci fino ad un massimo di Kg. 5 per persona al giorno. Comunque, per una maggiore sicurezza in mare e per non incorrere in infrazioni, si consiglia di leggere attentamente l'Ordinanza emessa annualmente dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio che regola le attività marine a tutela dei bagnanti e dell'ambiente.
Principali venti dell'Elba
Sull'isola d'Elba soffiano i venti che più in generale caratterizzano il Mediterraneo. Partendo da nord verso ovest troviamo: TRAMONTANA (da nord) la caratteristica principale è che venendo da regioni settentrionali ha una temperatura più fresca degli altri venti; non sempre è forte, da Aprile a Ottobre è poco frequente. MAESTRALE (da nordovest): è il vento più frequente nelle estati Elbane; quasi sempre lieve e tipico del tempo buono può talvolta raggiungere notevole forza. PONENTE (da ovest): Porta il bel tempo perché libera il cielo dalle nuvole; quasi sempre di potenza rilevante è uno dei venti che possono raggiungere le maggiori intensità. LIBECCIO (da sud ovest): È molto simile al ponente e talvolta subentra allo Scirocco. Sia il Libeccio che il Ponente si annunciano (quando il cielo è coperto) con degli sprazzi di cielo chiaro ad ovest e nuvole di alta quota dalla tipica forma sfrangiata; inoltre si cominciano a vedere bene la Corsica e la Capraia. MEZZOGIORNO (da sud): caldo ed umido, provoca talvolta precipitazioni dall'inusuale color mattone a causa delle polveri desertiche trasportate. SCIROCCO (da sud est): apportatore di nubi, è uno dei venti più frequenti nella bruna stagione. È caratterizzato dalla bassa pressione atmosferica a cui è associato dalla sua natura calda e dall'umidità che lo rende sgradito a molti.Queste particolarità sono dovute al fatto che esso ha origine nelle zone desertiche del Nord-Africa, e che giunge sulle nostre coste dopo avere attraversato il mediterraneo. La saggezza popolare ne ha cosi descritto il carattere capriccioso: "Grecale: ne a caccia, ne a pescare".
Tutti questi venti variano di intensità a seconda del periodo in cui spirano e raggiungono la massima forza in inverno, quando si verificano mareggiate a volte violentissime. In Autunno e Primavera sono ancora abbastanza frequenti e forti da rendere queste stagioni le migliori per gli amanti della vela ed il windsurf.
Consigli per il bagnante e il velista
È facile capire come regolarsi in caso divento all'Elba, cioè sapere da quale parte il mare è calmo o agitato. Quando soffiano il Ponente ed il Libeccio, provenienti rispettivamente da ovest e sud-ovest, tutta l'isola, tranne alcune zone ad est, è battuta dalle onde. Per tutti gli altri venti la regola è che, quando uno qualsiasi di essi soffia, la costa che gli si trova di fronte è agitata, mentre quella sul lato opposto dell'Elba è al riparo. Infatti nelle zone coperte il vento arriva passando attraverso la superficie dell'isola e soffia a raffiche di diversa forza senza agitare il mare, tranne che in casi di intensità eccezionale bisogna però tenere presente che l'intensità del vento può essere talvolta aumentata dall'effetto di compressione esercitato dalle vallate. Anche verso mezzogiorno e alla sera il vento può variare molto di potenza: attenzione quindi a non avventurarsi in mare da soli se non si è più che esperti. In estate comunque il clima è quasi sempre stabilizzato su alte pressioni, quindi bei tempo, caldo e lievi brezze che la mattina soffiano dal mare verso terra (brezze di mare) e la sera in senso inverso (brezze di terra). Si tratta di movimenti di aria (convenzione), dovuti alle variazioni di temperatura che terra e mare subiscono nella giornata. Ai velisti più irriducibili può interessare che anche quando in quasi tutte le località dell'isola non c'è vento, sul mare davanti a Chiessi e Pomonte spira una brezza sufficiente per divertirsi.
Spiagge
Con una costa che si sviluppa per quasi 150 Km, frastagliata e in alcuni tratti inaccessibile via terra, è facile immaginare che esplorare tutte le cale e gli anfratti talvolta nascosti da fitta vegetazione o protetti da impervie scogliere, richiede anni di esplorazioni. Mario Ferrari nella sua Guida alle spiagge dell'Elba (Pacini Editore) offre a questo proposito una utile descrizione delle 72 spiagge principali.
Ma se il tempo a vostra disposizione non è molto, vale comunque la pena visitare alcune di queste spiagge che hanno (tutte) la particolarità di offrire arenili dalle caratteristiche molto diverse fra loro. Se avrete infatti la pazienza di raccogliere alcuni campioni di queste spiagge potrete notare che anche quelle assai vicine fra loro non presentano mai lo stesso colore o grana di sabbia o ghiaia offrendo così, se le accostate, un curioso arcobaleno di colori: più scure e ferrose quelle della zona orientale, fino alla nera spiaggia di Terra Nera, accanto all'omonimo laghetto smeraldino confinante con il mare, le spiagge elbane offrono nelle zone occidentale e centrale arenili chiari come le splendide spiagge della Biodola, Capo Bianco, Cavoli, Fetovaia, ecc.
Percorrendo le strade costiere che aprono ampi squarci di panorami sulla costa, si possono ammirare, specie nelle zone sottovento, le magnifiche trasparenze d'acqua, variegate da scogli sommersi e vegetazione subacquea che catturano sempre lo sguardo anche dei più compassati conoscitori dell'isola; suggestivi anche i nomi di questi luoghi che portano alla memoria antichi toponimi: Sansone, Acquaviva, Barbarossa, Le Tombe, Innamorata, Margidore, La Rossa, Acquarilli, Fetovaia, Cala del Telegrafo...
Molte spiagge sono completamente libere, altre sono servite da stabilimenti balneari; ma nel caso, ognuna offre uno spazio per il libero accesso, più angusto nelle piccole e assai vasto nelle più grandi. Numerose di queste e non tutte piccole, sono raggiungibili solo a piedi attraverso sentieri e scalinate ma sono certo le più tranquille.
La spiaggia più estesa dell'Elba quasi 1,5 km è la spiaggia di Marina di Campo, dove fu insediato uno dei primi Club Mediterranee; la più calda (e frequentata, anche fuori stagione) quella di Cavoli, la più piccola penso sia quella di Cotoncello a S. Andrea (una spiaggia in miniatura fra bianche scogliere e piante grasse).
Resta da dire che come in altre isole, all'Elba si può evitare il vento o le nuvole che talvolta disturbano, secondo l'origine, le coste sopravvento; percorsi pochi chilometri si trova presto una spiaggia riparata dove l'acqua cristallina e il cielo di nuovo terso vi attendono per una giornata di sole e mare (sono le comodità isolane).