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Una giornata è sufficiente, in auto, per compiere un rapido giro dell'isola. Noterete subito la caratteristica che la rende unica: la sorprendente varietà di paesaggi. Si alternano tratti di costa granitica coperti di bassa macchia mediterranea a zone boscose in cui poter raccogliere ottimi funghi (porcini, ciamballi, ovuli ecc.) nella stagione adatta; paesi sul mare ove alle tradizionali attività di pesca ed agricoltura si sono affiancate boutique di ogni genere; borghi in collina di origine remota, dal caratteristico tracciato urbano, assolutamente da vedere; strade spesso sterrate che dalla strada provinciale conducono verso le coste o nell'entroterra, scoprendo panorami o spiaggette insospettati. Per questi motivi non è possibile tracciare dei percorsi definiti. Vi diamo invece per riferimento le caratteristiche salienti dell'isola dividendola negli otto comuni che l'amministrano, compiendo un ipotetico "giro" in senso antiorario sulla provinciale a partire da Portoferraio, principale approdo dei traghetti che la collegano al continente.

Portoferraio Portoferraio

Un tempo ingiustamente trascurata e nota solo per le residenze Napoleoniche, può essere considerata "la seconda Malta del Mediterraneo", grazie alle splendide fortificazioni Medicee. Entrate nel centro storico in Piazza della Repubblica, inoltratevi per le ripide scalinate seicentesche in pietra che conducono all'Acropoli, tra vecchi palazzi e limonaie e godetevi il panorama. Uscendo dal paese vale la pena di spingersi fino a Capo Enfola; la costa è ripida e bianca, inframmezzata da spiaggette candide. Imboccando la strada provinciale per Procchio - Marciana Marina, meta obbligata è la spiaggia della Biodola, con le adiacenti Scaglieri e Forno: sono considerate tra le spiagge più belle dell'isola. La folta boscaglia di lecci che ricopre la costa fino al mare le mantiene temperate anche in piena estate.

Marciana Marina Marciana Marina

Passando per Procchio, ampio golfo sabbioso molto frequentato, si giunge, dopo aver ammirato l'incantevole isola dellaPaolina, alla "Marina di Marciana", capoluogo dell'omonimo comune, un tempo luogo di carico dei prodotti agricoli (in particolare uva da vino) destinati al Granducato di Toscana. Oggi è una località rinomata, i cui estimatori, tra i quali molti nomi famosi, preferiscono alla mondanità esibita le cene in villa e le gite in barca. Ideale per lo shopping i bei lungomare, dalle molte boutique e negozietti vari. Inoltre gli amanti del tiro con l'arco hanno qui l'opportunità di esercitarsi all'aperto oppure in palestra, contattando la locale Compagnia Aethalia.

Marciana e Poggio Marciana

Lasciandoci alle spalle Marciarla Marina, saliamo verso Marciana e Poggio. È questa la zona più verde dell'isola, con querce e castagni secolari. Grazie ai numerosi sentieri che si snodano tra boschi e "cote" di granito, ci si può arrampicare fin sulle cime del massiccio del Monte Capanne (raggiungibile per i più pigri anche tramite la funivia panoramica) o salire al Santuario della Madonna del Monte, da cui, dopo la doverosa sosta al fresco degli antichi castagni, si scende fino a Pomonte seguendo il sentiero che ne attraversa la magnifica vallata. La strada provinciale, invece, dopo Marciana ridiscende sulla costa ed il paesaggio cambia rapidamente aspetto: rocce alte a picco sul mare, macchia sempre più bassa e rada alternata ai pianelli ricavati dalle pendici dei monti per coltivare la vite e strade tortuose che discendono fino al mare. Obbligatoria la sosta a S. Andrea, dove un agevole sentiero permette di visitare le ampie scogliere; il mare trasparente ed il bel fondale meritano l'esplorazione subacquea. Tranne alcune calette (ideali per tranquilli picnic) raggiungibili via mare, tutto questo tratto di costa è privo di spiagge, finché non si raggiungono Chiessi e Pomonte, piccoli borghi sulle cui lisce scogliere vale la pena di sostare in attesa del tramonto. Se il cielo è terso si vede il sole morire dietro le montagne della Corsica che si stagliano nitide nell'orizzonte, nonostante i circa 80 Km. che le separano dall'Elba.

Marina di Campo Campo nell'Elba

Fetovaia è considerata da molti la spiaggia più bella dell'isola con la sua candida e fine sabbia granitica. La baia è profonda e riparata dalla famosa "punta", una lingua di terra lunga 800 metri dove pini, lentischi, erica e corbezzoli compongono la più tipica macchia mediterranea. Anche il fondo marino è sabbioso, chiaro e dolcemente degradante, da apparire, per la trasparenza dell'acqua, come una grande piscina. Per limitare la sosta ravvicinata di yacht il golfo è stato sbarrato con file di boe, ma l'approdo è reso possibile da un corridoio riservato che giunge fino a riva. Da Fetovaia fino a Cavoli le scogliere di granito sono ampie e levigate e nei pressi di Seccheto, formano a pelo d'acqua delle Piscine naturali che danno il nome alla località, frequentate dagli amanti dei bagni di sole, spesso integrali, già in aprile e fino a novembre. Giunti al bivio di Colle Palombaia, proseguendo sulla sinistra, si sale verso S.Piero e S.llario, paesi di collina dove la popolazione si ritirava sia per difendersi dalle incursioni piratesche, sia per la natura una volta paludosa della piana di Campo. I due borghi hanno mantenuto gli originali vicoli lastricati in granito ed il fascino dei luoghi dove il tempo pare fermarsi. Da S.Piero si può raggiungere in auto il Monte Perone, per poi ridiscendere verso Poggio, sull'altro versante dell'isola. È questa una zona verde e panoramica, dove la selvaggina abbonda e, grazie al ripopolamento, non è raro intravedere daini nel folto dei boschi. Marina di Campo è uno dei paesi più affollati dai turisti; è molto ricettiva, con i numerosi alberghi, residence e camping immersi nella alta pineta. Sono molto frequentati il golf o ampio e ventilato con la lunga spiaggia e i molti negozi e boutique che permettono un ricco shopping.

Capoliveri

La strada detta del "Monumento", che collega i comuni di Campo nell'Elba e Capoliveri, merita di essere percorsa per il magnifico panorama. Lacerna offre agli utenti dei molti campeggi ed alberghi presenti, pinete e macchia mediterranea, come cornice di due golfi ampi e belli: uno sabbioso (Spiaggia Grande), l'altro con ghiaia piccola e scura(Margidore). Proseguendo per Capoliveri incontriamo numerose piccole spiagge e calette, che rendono questo tratto di costa meritevole di particolare attenzione. Il paese di Capolivori è forse il più interessante dell'Isola sotto il profilo urbanistico: si erge su un colle alla cui sommità dall'antica piazza si snodano concentricamente le vie. Le case sono addossate le une alle altre e stretti vicoli detti "chiassi" permettono il passaggio tra vie adiacenti. Boutique, negozi d'artigianato, locali tipici, fanno da ulteriore richiamo al luogo che conosce la stagione più lunga, dato che molti "continentali", soprattutto svizzeri e tedeschi, l'hanno scelta come residenza anche durante i miti inverni elbani. Da Capoliveri si raggiungono numerose spiagge apprezzate sia dai bagnanti che dai subacquei, che qui trovano assistenza tecnica qualificata: Felciaio, Lido, Zuccaie, Morcone, Pareti, Innamorata, Remaiolo, Stagnone, Straccoligno, Naregno sono i nomi delle più note.

Porto Azzurro Porto Azzurro

Da Porto Azzurro, ridente località sulla cui piazza convergono sempre tutti per la passeggiata e l'aperitivo del dopo mare, si può proseguire alla scoperta dell'Elba più tranquilla ma non meno affascinante. Visitare il santuario della Madonna del Monserrato è una sicura sorpresa per la natura selvaggia che gli fa cornice: la chiesetta, arrampicata su un ripido colle è circondata da un anfiteatro di pareti scure e scoscese che si aprono in valli anguste. Il laghetto di Terranera, separato dal mare da una stretta lingua di terra, è invece estremamente interessante dal punto di vista geologico, infatti non è raro incontrarvi escursionisti alla ricerca di minerali pregiati. La friabilità delle rocce e la possibilità di smottamenti del terreno consigliano però estrema prudenza ai visitatori. Gli amanti del soie troveranno poi nelle spiaggette di Barbarossa e Reale ambienti ideali per l'abbronzatura mattutina.

Rio Marina Rio Marina

Colline rese gialle dalle ginestre fiorite, spiaggette dalle sfumature ocra, rocce nere e la nuda terra color rosso acceso a causa del ferro che arricchisce il terreno, compongono un mosaico di contrasti indimenticabili a Rio Marina. Da visitare la spiaggia di Ortano e quelle di Ripabianca e Rialbano, alle cui spalle si estendono scavate a gradoni le aree minerarie. Proseguendo sulla strada provinciale raggiungiamo, dopo aver attraversato zone di folta macchia, Cavo. Posto all'estremità settentrionale dell'isola, questo tranquillo paese è dotato di un attrezzato porticciolo turistico e di un attivo club velico che ne fanno un valido punto di riferimento per il diportista nautico. Dopo la piacevole sosta sulla spiaggetta antistante la passeggiata, riprendiamo il nostro "tour" tornando indietro verso Rio nell'Elba.

Rio nell'Elba Rio nell'Elba

Qui la sensazione di quiete si accentua: siamo in un antico borgo di collina non ancora snaturato dal turismo chiassoso. La gente, a prima vista un po' diffidente, è in fondo assai ospitale, e non è raro, fatta conoscenza, che apra la porta di casa per farci gustare un bicchiere di ottimo vino. Facciamo ritorno verso Portoferraio percorrendo la strada del Volterraio, una delle più suggestive di tutta l'isola. Asfaltata da pochi anni, si snoda tra monti brulli dalla cui sommità si ammira un panorama medioevale: nelle scarpate sassose si intravedono rustici isolati e, dopo una stretta gola rocciosa, il Castello del Volterraio, che si erge a dominare la rada di Portoferraio. L'escursione fino ai ruderi della rocca è resa possibile da uno stretto e irto sentiero da percorrere con particolare attenzione. Le spiagge migliori di questa zona sono a Bagnaia, Ottone, Ottonella, Magazzini, Schiopparello, e tutte offrono la vista del bei golfo di Portoferraio. La nostra escursione termina sul promontorio delle Grotte interessante, oltre che per il panorama, per i resti di una antica villa romana.